Gioia Bottesi

Towards a model of uncertainty distress in the context of Coronavirus (COVID-19): an empirical test in the Italian site

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 25.000 euro

L’emergenza sanitaria COVID-19 sta favorendo il consolidarsi di incertezza pervasiva e duratura. Le incertezze relative a COVID-19 si modificano di giorno in giorno: queste riguardano la natura vaga e imprevedibile della malattia, la comprensione limitata della stessa e della sua probabile progressione, la scarsa conoscenza dell’efficacia di possibili cure e di quelle che saranno – a breve e a lungo termine – le ripercussioni che la pandemia avrà a vari livelli (individuale, salute pubblica, economia e finanza, eccetera). Numerosi dati di ricerca documentano che difficoltà a tollerare l’incertezza possono promuovere lo sviluppo di distress psicologico e psicopatologia. Non disporre di sufficienti informazioni relativamente a COVID-19 e alle sue conseguenze mantiene dunque irrisolti numerosi dubbi relativi al modo migliore di fronteggiare questa situazione, incrementando in maniera consistente la presenza di emozioni negative (angoscia, rabbia, frustrazione, colpa, tristezza).

Il progetto si colloca all’interno di uno studio internazionale multicentrico avviato nel mese di febbraio 2020 dal gruppo di ricerca internazionale UNiCORN (UNcertainty in COronavirus Research Network, https://www.covid19an.com/), costituito da ricercatori e psicologi clinici con documentata esperienza di ricerca e clinica nell’ambito della gestione dell’intolleranza all’incertezza. Sono membri del team esperti italiani, inglesi (Newcastle University, Durham University), spagnoli (Biomedical Research Institute of Malaga), canadesi (Dalhousie University) e greci (University of Macedonia). La ricerca si pone l’obiettivo di comprendere i meccanismi che promuovono la presenza di distress psicologico nel contesto dell’epidemia COVID-19 al fine di individuare e fornire linee-guida per l’intervento psicologico basate sulle evidenze scientifiche applicabili in differenti contesti culturali. La raccolta dati avverrà mediante la diffusione di una survey online, modalità che consentirà anche di rilevare data e posizione geografica di ciascun partecipante alla ricerca al momento della compilazione: disporre di questi dati permetterà di contestualizzare le risposte fornite alla luce dell’andamento di COVID-19, in quei precisi giorno e luogo, su scala internazionale.