Gesualdo Zucco

Rilevazione oggettiva e training riabilitativo dei deficit olfattivi in pazienti affetti da Covid-19

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 25.000 euro

Il senso dell’olfatto riveste un ruolo importante per la nostra vita cognitiva ed emozionale, e ciò emerge in particolare nelle più svariate condizioni patologiche, poiché una sua compromissione si configura spesso come un precoce segnale d’allarme utile per individuare quadri clinici notevolmente disabilitanti. Deficit olfattivi, infatti, sono presenti in svariate sindromi neurodegenerative, psichiatriche e infettive. Sicché, come osservato anche in alcuni dei nostri studi, pazienti Parkinsoniani, Alzheimer, con Sindrome di Down, o affetti dalla Corea di Huntington, dal virus dell’HIV, da Encefalopatia spongiforme di Creutzfeldt-Jakob , da Encefalopatia epatica minima, così come da Schizofrenia e Depressione Maggiore esibiscono un decadimento nelle prove di rilevazione, memoria e identificazione di odori. Tali deficit rappresentano potenzialmente uno dei primi marker pre-clinici del disturbo. Recentemente si è osservato che persone affette da SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus-2), nota ai più come Covid-19, esibivano, accanto a una grave sindrome sia respiratoria che multi organo, disturbi interessanti il sistema olfattivo (i.e., iposmie e anosmie) e quello gustativo (i.e., ipogeusie e ageusie). Nei pochi studi sin qui condotti, o in corso, per valutare la portata di questi disordini, si è, tuttavia, fatto ricorso, prevalentemente all’utilizzo di questionari ad hoc e non a prove oggettive che fossero in grado di rilevare sia l’entità del deficit che di predisporre percorsi riabilitativi. Attraverso il nostro progetto ci proponiamo di valutare le funzioni sia sensoriali che cognitive olfattive nei pazienti affetti da Covid-19 utilizzando kit diagnostici presenti in commercio (in particolare la batteria Sniffin’s sticks). Questa verrà affiancata dal kit Smell training test, rivelatosi efficace ai fini riabilitativi. I pazienti che parteciperanno allo studio verranno reclutati in modalità prospettica, in caso di nuove infezioni, e parimenti attingendo agli archivi dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Fasi dello studio: Somministrazione di test Neuropsicologico per la valutazione delle funzioni cognitive; valutazione delle capacità sensoriali e Cognitive olfattive; training riabilitativo olfattivo; follow-up dei pazienti partecipanti allo studio e confronto delle prestazioni dei pazienti che hanno seguito il training con pazienti comparabili non soggetti al training.

Il Professor Gesualdo Zucco è da più di 35 anni studioso ed esperto nel campo, come testimoniato dalle numerose pubblicazioni su riviste internazionali, ed è stato responsabile dello stand interattivo olfatto-gusto per la notte della ricerca 2019.