Natascia Bobbo

Resilienza e forza della motivazione vocazionale: diventare infermieri ai tempi del Coronavirus. Uno studio quasi-sperimentale multicentrico (REI-Covid)

La situazione venutasi a creare in Italia e nel resto del mondo in seguito alla pandemia da Coronavirus ha destabilizzato i protocolli sanitari e i piani economici di molte tra le organizzazioni sanitarie mondiali, ed è in grado nel tempo di incidere profondamente anche in quella dimensione di senso che accompagna la scelta e la formazione professionale dei nuovi infermieri. Date queste premesse, appare evidente come si renda necessario valutare con rigore le reali possibilità che i nostri studenti di infermieristica hanno di affrontare con successo le sfide che li aspettano, oggi come tirocinanti e tra pochi anni come operatori sanitari in contesti che nessuno può ancora delineare con precisione. Questo perché non possiamo permetterci di sottovalutare il rischio di veder diminuire drasticamente le vocazioni a questa professione, piuttosto che di vedere i nostri giovani perdere motivazione di fronte ad una realtà per la quale non sono preparati. Inoltre, risulta chiaro come  abbiamo bisogno di comprendere quali strategie didattiche e formative possano risultare più efficaci per sostenere questi giovani di fronte alla sfida che li aspetta, oggi come in futuro, rinforzando le loro capacità di resilienza.

Ci si propone, quindi, di realizzare uno studio longitudinale (di 2 anni) che coinvolgerà oltre agli studenti di infermieristica dell’Università di Padova, anche quelli dell’Università di Ferrara, della  Escola Superior de Enfermagem – Portogallo e della Università di Bezmialem Vakıf – Turchia; si prevede di somministrare alcuni questionari  utili a conoscere i livelli di protezione al rischio di burnout posseduti dagli studenti e le loro capacità di resilienza; oltre a questo ci si impegna a progettare e sperimentare (per valutarne l’efficacia) definiti strumenti didattico-formativi utili a rinforzare i livelli protezione posseduti dagli studenti rispetto alla sfida che li aspetta