Diego Campagnolo

Organizzazioni e lavoro nella filiera dell’ospitalità attorno al focolaio di Vo’ Euganeo

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 35.000 euro

La pandemia da Covid-19 è un evento imprevisto che sollecita la resilienza di persone e organizzazioni e offre una occasione unica di apprendimento organizzativo in condizioni di incertezza.

La resilienza è la capacità di un sistema di far fronte a uno shock temporaneo o una situazione di stress permanente (Duchek, 2019; Linnenluecke, 2017; Bhamraa, Daniab e Burnarda, 2011). La resilienza dipende – in maniera complementare – da logiche di pianificazione e di adattamento. Nelle PMI è verosimile che la capacità di resilienza sia minore (Sullivan-Taylor e Branicki, 2011) e maggiormente incentrata sulla figura dell’imprenditore (Ayala e Manzano, 2014) data la ridotta disponibilità di risorse. D’altro canto, le PMI possono fare leva su coesione e senso di appartenenza tra le persone e quindi disporre di maggiore capacità di adattamento e reazione. Al contempo, adattamento e reazione dipendono dalla resilienza del vertice e dalla visione che sa esprimere per definire la direzione da perseguire durante e dopo l’emergenza (Lengnick-Hall, Beck e Lengnick-Hall, 2011).

L’obiettivo del progetto è studiare la resilienza della filiera dell’ospitalità dell’area termale aponense. Si tratta di un autentico laboratorio di ricerca per tre ragioni: 1) il settore dell’ospitalità ha subito un lockdown immediato rispetto ad altri; 2) le imprese del distretto termale aponense hanno subito uno shock anticipato rispetto a quelle di altri territori; 3) l’esposizione mediatica del focolaio di Vo’ Euganeo rende il recupero più problematico per la reputazione di questo territorio.

Il progetto indaga i cambiamenti organizzativi che hanno consentito alle imprese di superare la fase di lockdown e quelli che stanno adottando nella fase successiva secondo la logica della resilienza organizzativa. La ricerca indagherà:

  1. Quali cambiamenti abbiano favorito la resilienza delle imprese;
  2. Quali processi di apprendimento abbiano attivato le imprese durante la crisi;

      3. Quali cambiamenti sono destinati a stabilizzarsi anche post-emergenza.