Patrizia Bisiacchi

NeuroCov – Studio delle alterazioni neurocognitive associate al sistema olfattivo in pazienti COVID-19

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 25.000 euro

Sebbene COVID-19 si presenti originariamente come una malattia respiratoria, un numero elevato di individui con diagnosi di questa infezione ha riportato conseguenze neurologiche. I sintomi neurologici includono quelli relativi al sistema nervoso centrale (SNC, confusione, cefalea, convulsioni), al sistema nervoso periferico (anosmia, ageusia, dolore) e al sistema nervoso enterico (p. Es., Diarrea) (Esposito et al., 2020; Li et al., 2020; Leichen et al., 2020). In particolare, tra i sintomi, i più comuni rappresentano l’iposmia e ageusia (cioè perdita del gusto dalla lingua), che sono riportati nel 65% degli individui affetti (Menni et al., 2020). Le alterazioni dell’olfatto possono persistere anche dopo la risoluzione dell’infezione (tampone nasofaringeo negativo) (Lovato et al., 2020). Questi disturbi suggeriscono la possibilità che l’infezione invada e raggiunga il cervello attraverso i nervi olfattivi, linguali e glossofaringei anche confermati da studi preclinici (Netland et al., 2008 Li et al., 2016) Valutare possibili alterazioni delle funzioni cognitive (memoria, in particolare), del processo decisionale e del riconoscimento delle emozioni in pazienti COVID-19 con deficit olfattivo sia nella fase iniziale che dopo la risoluzione dell’infezione (tampone nasofaringeo negativo). Questa doppia valutazione sarà fondamentale per valutare possibili alterazioni permanenti, che potrebbero essere ipotetici marker di processi degenerativi a lungo termine, come dimostrato in altre patologie come il morbo di Parkinson (Limphaibool et al., 2019).