Andrea Leonardi

Interazioni ospite-patogeni a livello di superficie oculare in presenza di SARS-CoV-2: recettori virali ed enzimi di editing

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 50.000 euro

In dicembre 2019, il Dr Li Wenliang, oculista di 34 anni di Wuhan, mise in guardia i colleghi dopo aver visitato diversi pazienti con congiuntivite e sintomi respiratori simili alla SARS. Egli stesso morì di covid-19 in febbraio. Nonostante l’interessamento oculare non sia tra i maggiori sintomi di covid-19, il virus è stato riscontrato a livello congiuntivale suggerendo che lacrime possano essere veicolo del virus. La congiuntivite è stata descritta come sintomo iniziale o concomitante di malattia. La nostra esperienza conferma che il coinvolgimento oculare è minimo, anche se probabilmente sotto-diagnosticato. Quindi, la congiuntivite è un sintomo premonitore, ci si può infettare tramite contatto con secrezioni oculari e la congiuntiva può essere prima sede di ingresso del virus.

L’ingresso del virus nelle cellule è veicolato dall’interazione tra le proteine spike del SARS-CoV-2 e il recettore ACE2 dell’ospite. L’espressione di ACE2 ed altri recettori virali è stata da noi evidenziata su cellule congiuntivali prelevate da soggetti normali e in cornee provenienti da donatori sani (Leonardi et al. OII, 2020). Inoltre, in collaborazione con la Banca degli Occhi del Veneto e l’Istituto di Microbiologia dell’Università di Padova, l’mRNA del SARS-CoV-2 e stato estratto da cornee provenienti da donatori risultati positivi al tampone post-mortem, suggerendo che il virus può risiedere a lungo anche in tessuti non vascolarizzati come la cornea, con tutte le implicazioni e le precauzioni che devono essere adottate per la donazione degli organi.

Enzimi umani di RNA editing quali ADAR-1 e APOBEC3A, sono particolarmente espressi a livello congiuntivale e corneale e potrebbero interagire con l’RNA virale. Infatti, la superficie oculare, poco coinvolta nella malattia attiva pur in presenza del virus, potrebbe adottare strategie antivirali utili a debellare il virus e rappresentare un modello di studio per le conoscenze su SARS-CoV-2.