Nicola Ferri

INNOCENCE
Infiammazione, Immunità e trombosi: ananlisi genomica e proteomica di pazienti Covid-19 per prognosi differenziale

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 170.000 euro

SARS-CoV-2 è stato recentemente isolato quale nuovo coronavirus in grado di attaccare l’uomo e di dare luogo alla malattia da nuovo coronavirus 19 (COVID-19). Presenta tasso di mortalità inferiore rispetto a quelli di SARS-CoV-1 e MERS (5% vs 9.7% e 34%, rispettivamente) ma una capacità diffusiva di gran lunga superiore. La sintomatologia è risultata essere più grave in pazienti di sesso maschile rispetto a quelli di sesso femminile ed in pazienti anziani. La presenza di comorbità a carico del sistema cardiovascolare causa l’acuirsi della sintomatologia della maggior parte dei casi. Lo spettro clinico dell’infezione da SARS-CoV-2 appare molto ampio, abbracciando casi asintomatici, casi con lieve infezione delle vie respiratorie alte e casi (in minoranza) dalla prognosi severa che porta all’ospedalizzazione del paziente, risolvendosi, alle volte, con il decesso dello stesso.  Nei casi più severi, l’insulto endoteliale causato dal virus comporta endotelite, edema, attivazione della cascata coagulatoria (con potenziale sviluppo di coagulazione intravascolare disseminata) e sregolata infiltrazione di cellule immunitarie che causa un importante “storm citochinico” in grado di aggravare il quadro clinico (è noto che coagulazione ed infiammazione sono due processi biologici in grado di amplificarsi reciprocamente). Ad oggi non è stato pubblicato nessun dato inerente all’analisi proteomica e genomica dei mediatori immunitari, infiammatori e trombotici in COVID-19 che potrebbero essere utili per la prognosi di tali pazienti e per meglio comprendere la patologia. Tali informazioni potrebbero inoltre portare all’identificazione di nuovi potenziali terapie farmacologiche per il trattamento della patologia. La nostra attenzione si focalizza pertanto su tale filone, volendo indagare, fra pazienti asintomatici, con sintomi lievi e sintomi severi, i) le varianti genotipiche a livello di sistema della coagulazione associate alla prognosi differenziale di COVID-19, mediante tecnologia del sequenziamento di seconda generazione (NGS) a partire da campioni di sangue, ii) le alterazioni a livello di profilo infiammatorio legate alla prognosi differenziale, mediante tecnologia Luminex su campioni di plasma, iii) la correlazione fra varianti genetiche e profilo infiammatorio, allo scopo di identificare le combinazioni che potrebbero causare un peggior outcome clinico nei pazienti colpiti.