Tania Rossetto

FUTURE MAPSS:
Spazi e storie della pandemia: per un archivio cartografico del futuro

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 10.000 euro

Nella condizione pandemica la dimensione geografica gioca un ruolo cruciale. Dalla percezione di una sfida su scala globale al confinamento entro le frontiere nazionali, dall’immobilità forzata del lockdown alla riscoperta dello spazio domestico, dal nuovo valore dato alla prossimità ai viaggi virtuali che abbiamo intrapreso, gran parte delle esperienze che abbiamo vissuto coinvolgono rimodulazioni e ripensamenti della matrice spaziale delle nostre esistenze. Uno dei principali strumenti attraverso cui si sono manifestate queste inedite esperienze, a livello sia individuale che collettivo, è la carta geografica. La drammatica mappa dei decessi globali della Johns Hopkins University, le iconiche mappe delle zone rosse, le app per il tracciamento dei contagi o la costruzione di catene di solidarietà,  le infografiche delle città in quarantena, le mappature creative di artisti e attivisti, quelle disegnate dai bambini per rielaborare ed esprimere questa nuova condizione: tutto un universo di prodotti e pratiche cartografiche hanno accompagnato e continuano ad accompagnare i nostri percorsi attraverso la condizione pandemica e post-pandemica. Perché vi è questa esigenza? Il progetto si concentra sulle motivazioni psicologiche, sociali, culturali e politiche che hanno costruito il nostro immaginario cartografico della condizione pandemica, adottando l’approccio della cartografia culturale, ovvero una prospettiva che indaga le mappe in termini di pratiche, esperienze, relazioni. A partire da una collezione di prodotti cartografici raccolti in variegati contesti, e attraverso attività di produzione di mappe narrative sollecitate per mezzo di una call for creative maps pubblica, il progetto intende utilizzare metodologie qualitative e sperimentali nell’analisi, interpretazione ed elicitazione di spazi e storie della pandemia per riflettere sul ruolo della geografia nella comprensione e nell’elaborazione del fenomeno pandemico. Il progetto intende così contribuire ad altre iniziative attualmente in corso nel mondo, finalizzate alla costruzione di un “archivio del futuro” delle cartografie pandemiche