Mauro Salvi

CK2 come possibile nuova proteina target nel trattamento per Covid-19

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 30.000 euro

Il nostro laboratorio ha una esperienza pluriennale nello studio di una proteina che viene indicata con la sigla CK2 e che è nota per essere considerata un bersaglio farmacologico di notevole interesse per trattare diverse forme di cancro ed altre patologie quali le malattie infiammatorie croniche. Negli anni sono state sviluppate diverse molecole che possono legarsi e bloccare la funzione di questa proteina e una di queste, il CX-4945 è entrato nella sperimentazione clinica. Un recente articolo pubblicato nella prestigiosa rivista Cell mostra che il trattamento con CX4945, inibitore di CK2, impedisce a SARSCoV2 di entrare nelle cellule1. Ancora più importante uno studio di qualche anno fa che suggerisce come l’inattivazione di CK2 potrebbe bloccare una eccesiva risposta immunitaria (“tempesta citochinica”) che si scatena in seguito all’infezione virale di SARSCoV e che è responsabile della polmonite e del ricovero in terapia intensiva. Poiché SARSCoV si lega allo stesso recettore cellulare di SARSCoV-2 è plausibile che CK2 possa avere un ruolo in entrambe le infezioni. Bloccare CK2 potrebbe quindi avere un duplice effetto nel trattamento dei pazienti Covid-19.

Nonostante le ottime premesse, non sono ancora noti i meccanismi e il reale coinvolgimento di CK2 in questi processi. Se finanziati, noi potremmo dare un importante contributo per capire il ruolo di CK2 nell’infezione di SARSCoV2 e inoltre se l’inibizione di questa proteina possa essere sufficiente per bloccare la tempesta citochinica indotta dall’infezione virale. Quest’ultimo aspetto potrebbe risultare di notevole importanza per ridurre il rischio di mortalità e di ricovero in terapia intensiva nei pazienti Covid-19.

  1. Bouhaddou M. et al. 2020 Aug 6;182(3):685-712.e19

      2.  Chen I et al., J. Virol. 2010 Aug; 84(15): 7703–7712