Arianna Loregian

ARREST-COV: sviluppo di molecole terapeutiche antivirali potenziate da PROTAC contro i Coronavirus

Stima finanziamento per attuazione del progetto: 30.000 euro

Con questo progetto il nostro gruppo di ricerca, che ha esperienza pluriennale nello sviluppo di nuovi antivirali – incluse molecole contro patogeni respiratori quali il virus dell’influenza e il MERS-Coronavirus, si prefigge di identificare composti con attività contro il nuovo Coronavirus denominato SARS-CoV-2.

Per sviluppare nuovi farmaci anti-SARS-CoV-2 utilizzeremo in parallelo 3 diverse strategie: 1) il riposizionamento dei farmaci (“drug repurposing”), ossia l’identificazione di farmaci che sono già in uso clinico contro altre malattie e sono dotati di attività anche contro SARS-CoV-2 (approccio che è stato già usato per scoprire l’attività anti-SARS-CoV-2 del remdesivir, un farmaco precedentemente sviluppato contro il virus Ebola); 2) lo screening su larga scala di librerie di milioni di composti contro la proteasi 3CLpro di SARS-CoV-2, un enzima con un ruolo chiave nella replicazione virale; 3) lo sviluppo di inibitori di interazioni tra proteine del complesso replicativo di SARS-CoV-2 (una strategia che il nostro gruppo di ricerca ha già utilizzato con successo per identificare nuovi composti anti-influenza, che sono stati pubblicati e brevettati). In particolare intendiamo bersagliare regioni di interazione tra proteine virali che sono altamente conservate nei Coronavirus, al fine di sviluppare composti attivi contro SARS-CoV-2 ma anche contro altri Coronavirus di origine animale che potrebbero emergere in futuro.

Inoltre, grazie alla collaborazione con un gruppo di chimici dell’Università di Perugia, intendiamo potenziare l’attività antivirale dei composti identificati con le varie strategie sfruttando una tecnologia innovativa basata sui PROTAC (PROteolytic TArgeting Chimeras). Questa tecnologia consente di ottenere, oltre alla specifica inibizione, anche la degradazione del bersaglio virale. Il vantaggio principale di questo potenziamento farmaceutico è che, anche se l’affinità di legame dell’inibitore con il bersaglio virale è inizialmente bassa, grazie alla tecnologia PROTAC la sua potenza può essere aumentata anche di 1000 volte.

A conclusione di questo progetto multidisciplinare, ci aspettiamo di aver identificato varie molecole con attività potente contro il SARS-CoV-2 ma anche dotate di attività contro altri Coronavirus altamente patogeni, così da avere potenziali armi contro possibili altri Coronavirus di origine animale che potrebbero emergere in futuro e causare altre devastanti epidemie o pandemie a livello mondiale.